DMF il festival 2026: Mostre
Impronte di Me-moria
Cinzia Battagliola
foto di © Cinzia Battagliola
Impronte di Me-moria nasce dal concetto di vuoto come luogo della memoria, come dimensione che manifesta una propria permanente esistenza. L’assenza è stata la condizione necessaria per avviare un’indagine personale sul ricordo ripercorrendo la storia familiare.
L’assenza fisica delle persone che hanno abitato e animato quella casa è stata la premessa per riflettere sul significato del tempo trascorso. L’atto fotografico è un mezzo per cristallizzare e superare il passato; la fotografia attesta la presenza nel mondo di quegli oggetti ma, contemporaneamente, conferisce loro una dimensione metafisica trasformando i corpi in immagini, aprendo nuovi mondi interiori. Ciò che aveva un valore personale assume così un significato collettivo.
Entrare con il proprio corpo, sia nella casa che nella fotografia, è stato doloroso. Le tracce fisiche della casa, gli oggetti che ne hanno connotato gli spazi e che hanno scandito la quotidianità di quella famiglia, oggi vengono riutilizzati per raccogliere i ricordi di un tempo trascorso destinato a non ritornare.